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51^ COPPA MARTIRI DI MONTEMAGGIO
Gara regionale riservata alla categoria Elite s.c./Under 23
San Gimignano (SI) – Domenica 29 marzo 2026
La gara ciclistica è dedicata alla memoria dell’eccidio di Montemaggio, avvenuto il 28 marzo 1944, quando 19 partigiani della Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini” furono catturati e fucilati dai fascisti della RSI. Questo evento tragico è diventato un simbolo della Resistenza in Toscana, ricordando il sacrificio di chi lottò per la libertà. Pedalare su queste strade significa rendere omaggio a quelle vite spezzate e mantenere viva la memoria, affinché i valori di giustizia, democrazia e coraggio non vengano mai dimenticati.
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DETTTAGLI GARA
PARCHEGGI: riservati alle società a 100 metri dal Centro Civico Comunale LE GRANAGLIE.
RITROVO: Centro civico comunale Le Granaglie, Piazza Martiri di Montemaggio n. 2 – San Gimignano (SI) ore 08:00
VERIFICA LICENZE: Centro civico comunale Le Granaglie Piazza Martiri di Montemaggio n. 2 dalle 08,00 alle 10,00
RIUNIONE TECNICA: Centro civico comunale Le Granaglie Piazza Martiri di Montemaggio n. 2 ore 10,45
PARTENZA UFFICIOSA: San Gimignano Piazza Duomo ore 12:00
PARTENZA UFFICIALE: La partenza verrà data al Km. 0,000 Loc. Ferribbie dopo un trasferimento di km. 3,5 circa, Piede a terra
GPM: Gran Premio della Montagna in Loc. Sassi Bianchi al Km. 109,000 di gara.
ARRIVO: San Gimignano via DEI FOSSI ore 15:40 circa
TOTALE KM 146
PERCORSO: Partenza ufficiosa da Piazza Duomo in San Gimignano, 3.5 km di trasferimento (km 0) loc. Ferribbie partenza ufficiale, Colle di Val D’Elsa Loc . Le Grazie, Bivio per Mensanello, Mensanello, Ponte S, Giulia, Colle di Val D’Elsa Loc. Belvedere, Monteriggioni Loc. Badia Isola ,Strove, Pievescuola, Capannino Suvera, Bivio Radicondoli, Bivio Anqua, Radicondoli, Intersezzione sp delle Galleraie, Bivio Braccio Mensano, Bivio Omomorto, Casole D’Elsa, Bivio Cavallano, Colonna di Montemiccioli, Sassi Bianchi, Il Castagno, Gambassi Terme, Loc Steccaia, San Benedetto, Sant’Andrea, San Gimignano, arrivo in via dei Fossi.
SINTESI DELLA GARA:
La 51ª Coppa Martiri di Montemaggio prende il via con un’andatura subito molto sostenuta e gruppo compatto. Nella prima ora di gara, corsa a oltre 42 km/h di media, è soprattutto il Team Hopplà a controllare la testa del gruppo, annullando i primi tentativi di fuga.
Dopo circa 50 km si sviluppa l’azione più importante: un drappello che arriva fino a 12 corridori prende il largo, trovando collaborazione e guadagnando un vantaggio vicino al minuto. Il gruppo però non lascia spazio e, dopo il passaggio da Radicondoli con il traguardo volante vinto da Gialli (Hopplà), inizia un lungo inseguimento che porta al ricongiungimento attorno agli 84 km.
La corsa resta nervosa e veloce fino alla salita di Sassi Bianchi, dove la selezione rilancia l’azione con una nuova fuga di 7 uomini. I battistrada riescono a mantenere un margine tra i 30 e i 40 secondi grazie a un buon accordo, mentre alle loro spalle il gruppo, guidato soprattutto dalla Gragnano, organizza l’inseguimento.
Nel finale il vantaggio si assottiglia progressivamente fino all’aggancio a circa 10 km dall’arrivo. Gli ultimi tentativi, tra cui quello di Veneri e un allungo a due ai -5 km, non vanno a buon fine.
La gara si decide quindi in volata, con il successo di Riccardo Barbuto (Equipe Corbettese) davanti ad Andrea Alfio Bruno (Team Hopplà) e Riccardo Cucina (Team Hopplà).
Video dei tratti in discesa
51ª COPPA MARTIRI DI MONTEMAGGIO:
CICLISMO E MEMORIA
L’Eccidio di Montemaggio, avvenuto il 28 Marzo 1944, di cui ricorre quest’anno l’82° An-niversario, proprio nell’81° Anniversario della Liberazione d’Italia, unisce indissolubilmente le Amministrazioni Comunali della Val d’Elsa senese e fiorentina nel ricordo dei 19 giovani Partigiani caduti per mano della milizia fascista della Repubblica di Salò.
L’Eccidio di Montemaggio ha segnato profondamente le nostre comunità e da allora, ogni anno, ci ritroviamo con i nostri gonfaloni sul Montemaggio per rinnovare quel legame con la nostra storia recente, per onorare i Partigiani caduti, per ricordare il loro sacrificio e per ricordarci dove affondano le radici della Repubblica e della democrazia italiana.
I Partigiani sopravvissuti, sia quelli appartenenti alla Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini” sia gli altri, assieme all’ANPI e alle nostre Amministrazioni, vollero fin dall’immediato dopo guerra ricordare i compagni e amici caduti attraverso una manifestazione sportiva. Scelsero il ciclismo, sport epico, di fatica, sudore, sacrificio ed impegno, proprio come disciplina sporti-va che più di altre si confaceva al ricordo dei Partigiani uccisi, che si erano sacrificati fino al prezzo della vita per libertà dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista.
Dettero così vita alla COPPA MARTIRI DI MONTEMAGGIO, la cui prima edizione si tenne proprio ad Italia liberata, nel 1946, con la vittoria di Mauro Martinucci e il secondo posto di Guido Lisi, entrambi Partigiani prima e Volontari poi nel Nuovo Esercito Italiano di Liberazione. Nel tempo la manifestazione divenne una importante corsa per la categoria Under 23, vedendo transitare sulle sue strade tanti giovani ciclisti, toscani e non, che poi avrebbero fatto la storia di questo sport come Franco Ballerini, Marco Pantani e Fabian Can-cellara, solo per citarne alcuni.
Oggi, siamo lieti di poter salutare il ritorno della COPPA MARTIRI DI MONTEMAG-GIO, nell’edizione numero 51, come gara competitiva riservata alla categoria Élite-Under 23, unendo memoria, sport e impegno nel ricordo dei 19 giovani Partigiani caduti, ai quali i nostri territori dettero i natali.









