Frequenze radio & normative

Frequenza Federazione Ciclistica Italiana

 Radio Corsa 149.850 MHz

 

Frequenza in ausilio ad attività sportive ed agonistiche (Radio Corsa e servizi) 

Ch CB 27 (MHz)
33 26,945 MHz
34 26,955 MHz

 

Ch CB 43  (MHz)
17 43,5000 MHz
18 43,5125 MHz
19 43,5250 MHz
20 43,5375 MHz

 

  TELEMISURA, TELEMETRIA ETELECONTROLLO
436,000 MHz
436,100 MHz

Le associazioni che svolgono servizio in ausili alle attività sportive possono richiedere ’autorizzazione Generale al punto 2/5 per l’esercizio di apparati di debole potenza CB, Banda cittadina presso il Ministero dello Sviluppo economico per tutti gli apparati radio in uso limitatamente ai canali sopra citati alle seguenti condizioni:

 

uso di apparato omologati

  1. a) Istruttoria amministrativa

€ 20,00 per ogni domanda e fino a 5 apparati di tipologia diversa.

€ 40,00 per ogni domanda e fino a 15 apparati di tipologia diversa.

€ 100,00 per ogni domanda con apparati superiori a 15.

  1. b) Verifiche e controlli

€ 30,00 in caso di utilizzo fino a 10 apparati.

€ 100,00 in caso di utilizzo fino a 100 apparati.

€ 200,00 in caso di utilizzo oltre i 100 apparati.

 

PMR 446 (Professional Mobile Radio)

La banda di frequenze a disposizione è suddivisa in 8 canali simplex da 12.5 kHz, le cui frequenze sono state armonizzate per l’uso in tutta Europa.

In Italia l’uso ricade nel regime di “autorizzazione generale d’uso” (DPR 447/01, art. 5 e D.L. 15/9/2003 “Codice delle Comunicazioni elettroniche”) e richiede il rilascio dell’autorizzazione e il versamento di un modesto canone annuo, pari a 12 euro, che è indipendente dal numero degli apparati posseduti.

Il PMR 446 è pensato principalmente per un uso professionale, dove occorre disporre di un semplice servizio radio per comunicare su brevi distanze (interno di edifici, cantieri, manifestazioni sportive, spettacoli, fiere, alberghi, installatori, etc.).

Perché un apparato PMR 446 sia a norma deve:
° essere un dispositivo portatile (palmare);
° usare esclusivamente la banda di frequenze 446.0 – 446.1 MHz;
°  funzionare solamente in fonia (FM);
°  avere un’antenna fissa e non sostituibile;
°  non superare i 500 mW ERP di potenza;

Le frequenze centrali dei canali sono le seguenti:

Ch Frequenza (MHz)
1 446.00625
2 446.01875
3 446.03125
4 446.04375
5 446.05625
6 446.06875
7 446.08125
8 446.09375

Le frequenze sono condivise e pertanto, in caso di intenso traffico locale, possono verificarsi interferenze e sovrapposizioni sui canali. Ciò può essere ovviato cambiando canale e/o usando i toni CTCSS o il codice DCS. Il loro uso non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato.
I 38 codici CTCSS disponibili e le rispettive frequenze subaudio sono:

Codice Hz Codice Hz Codice Hz Codice Hz
1 67.0 11 97.4 21 136.5 31 192.8
2 71.9 12 100.0 22 141.3 32 203.5
3 74.4 13 103.5 23 146.2 33 210.7
4 77.0 14 107.2 24 151.4 34 218.1
5 79.7 15 110.9 25 156.7 35 225.7
6 82.5 16 114.8 26 162.2 36 233.6
7 85.4 17 118.8 27 167.9 37 241.8
8 88.5 18 123.0 28 173.8 38 250.3
9 91.5 19 127.3 29 179.9
10 94.8 20 131.8 30 186.2

CANALI LPD (Low Power Device)

I canali LPD si possono usare liberamente, senza alcuna formalità burocratica o tassa da pagare. Gli apparati, che devono essere omologati (potenza massima 10 mW, antenna fissa e non sostituibile, modulazione in FM), utilizzano la banda di frequenze 433-435 MHz

433-434 MHz
Canale Frequenza Canale Frequenza Canale Frequenza Canale Frequenza
1 433.075 11 433.325 21 433.575 31 433.825
2 433.100 12 433.350 22 433.600 32 433.850
3 433.125 13 433.375 23 433.625 33 433.875
4 433.150 14 433.400 24 433.650 34 433.900
5 433.175 15 433.425 25 433.675 35 433.925
6 433.200 16 433.450 26 433.700 36 433.950
7 433.225 17 433.475 27 433.725 37 433.975
8 433.250 18 433.500 28 433.750
9 433.275 19 433.525 29 433.775
10 433.300 20 433.550 30 433.800
Canale Frequenza Canale Frequenza Canale Frequenza Canale Frequenza
41 434.075 51 434.325 61 434.575
42 434.100 52 434.350 62 434.600
43 434.125 53 434.375 63 434.625
44 434.150 54 434.400 64 434.650
45 434.175 55 434.425 65 434.675
46 434.200 56 434.450 66 434.700
47 434.225 57 434.475 67 434.725
38 434.000 48 434.250 58 434.500 68 434.750
39 434.025 49 434.275 59 434.525 69 434.775
40 434.050 50 434.300 60 434.550

 

Canali 43 MHz

Nota: queste radio si possono utilizzare solo per motivi professionali o sportivi (caccia, pesca, controllo del traffico, sicurezza, ospedali e sanità, imprese industriali e agricole, attività sportive, per la sicurezza della navigazione). Bisogna essere autorizzati e si deve pagare una tassa annuale di € 7.75 per ogni apparecchio che si utilizza. La modulazione è FM e la massima potenza di uscita 4 Watt

Canale Frequenza Utilizzo
1 43.3000
2 43.3125 Addetti alla caccia, pesca,sicurezza e soccorso sulle strade
3 43.3250
4 43.3375
5 43.3500
6 43.3625
7 43.3750 In ausilio alle imprese artigiane, agricole e industriali
8 43.3875
9 43.4000
10 43.4125
11 43.4250
12 43.4375
13 43.4500 Sicurezza della vita in mare, piccole imbarcazioni, stazioni base nautiche
14 43.4625
15 43.4750
16 43.4875
17 43.5000 Attività sportive ed agonistiche
18 43.5125
19 43.5250
20 43.5375
21 43.5500 In ausilio di attività professionali sanitarie
22 43.5625
23 43.5750
24 43.5875

 

Tabella Canali 27

Frequenza in MHz
Canale Banda -3 Banda -2 Banda -1 Banda 0 Banda +1 Banda +2
1 25,615 26,065 26,515 26,965 27,415 27,865
2 25,625 26,075 26,525 26,975 27,425 27,875
3 25,635 26,085 26,535 26,985 27,435 27,885
3 A 25,645 26,095 26,545 26,995 27,445 27,895
4 25,655 26,105 26,555 27,005 27,455 27,905
5 25,665 26,115 26,565 27,015 27,465 27,915
6 25,675 26,125 26,575 27,025 27,475 27,925
7 25,685 26,135 26,585 27,035 27,485 27,935
7 A 25,695 26,145 26,595 27,045 27,495 27,945
8 25,705 26,155 26,605 27,055 27,505 27,955
9 25,715 26,165 26,615 27,065 27,515 27,965
10 25,725 26,175 26,625 27,075 27,525 27,975
11 25,735 26,185 26,635 27,085 27,535 27,985
11 A 25,745 26,195 26,645 27,095 27,545 27,995
12 25,755 26,205 26,655 27,105 27,555 28,005
13 25,765 26,215 26,665 27,115 27,565 28,015
14 25,775 26,225 26,675 27,125 27,575 28,025
15 25,785 26,235 26,685 27,135 27,585 28,035
15 A 25,795 26,245 26,695 27,145 27,595 28,045
16 25,805 26,255 26,705 27,155 27,605 28,055
17 25,815 26,265 26,715 27,165 27,615 28,065
18 25,825 26,275 26,725 27,175 27,625 28,075
19 25,835 26,285 26,735 27,185 27,635 28,085
19 A 25,845 26,295 26,745 27,195 27,645 28,095
20 25,855 26,305 26,755 27,205 27,655 28,105
21 25,865 26,315 26,765 27,215 27,665 28,115
22 25,875 26,325 26,775 27,225 27,675 28,125
23 25,885 26,335 26,785 27,235 27,685 28,135
24 25,895 26,345 26,795 27,245 27,695 28,145
25 25,905 26,355 26,805 27,255 27,705 28,155
26 25,915 26,365 26,815 27,265 27,715 28,165
27 25,925 26,375 26,825 27,275 27,725 28,175
28 25,935 26,385 26,835 27,285 27,735 28,185
29 25,945 26,395 26,845 27,295 27,745 28,195
30 25,955 26,405 26,855 27,305 27,755 28,205
31 25,965 26,415 26,865 27,315 27,765 28,215
32 25,975 26,425 26,875 27,325 27,775 28,225
33 25,985 26,435 26,885 27,335 27,785 28,235
34 25,995 26,445 26,895 27,345 27,795 28,245
35 26,005 26,455 26,905 27,355 27,805 28,255
36 26,015 26,465 26,915 27,365 27,815 28,265
37 26,025 26,475 26,925 27,375 27,825 28,275
38 26,035 26,485 26,935 27,385 27,835 28,285
39 26,045 26,495 26,945 27,395 27,845 28,295
40 26,055 26,505 26,955 27,405 27,855 28,305

PRONTUARIO SULLE ANTENNE CB

LUNGHEZZA DELL’ANTENNA CB (27 MHz)
La lunghezza dell’antenna per gli apparati CB è di circa 11 metri; il calcolo della lunghezza si effettua dividendo la velocità di propagazione della luce per la frequenza, ora un apparato CB disponendo di 40 canali spaziati su frequenza diverse (tipicamente da 26.965 a 27.405) ha il suo centro banda a 27.185.
Calcolando l’antenna ideale dovremo effettuare questo conto 300.000/27.185 = 11,035 Mt. ovviamente risulta scomodo utilizzare una antenna di tale lunghezza anche in postazione fissa, inutile dire in auto! Possiamo quindi usare antenne di ½ lunghezza o di ¼ od anche di un 1/8 d’onda e quindi avremo antenne di 5,50 o 2,75 o 1,38 Mt. circa.
Le antenne in commercio, specialmente quelle per auto, hanno lunghezze del tutto diverse, come mai? Il polo centrale costituito dallo stelo in acciaio o vetroresina in realtà elettricamente prosegue verso la base, dove all’interno del cilindro il cavo si avvolge a spira per raggiungere la lunghezza d’onda desiderata dal produttore, quindi una antenna ad un quarto di onda lunga solo 1,60 Mt. Avrà ancora 1,25 Mt. di cavo in bobina; lo stelo sarà la parte realmente adibita alla trasmissione, la bobina accorderà il trasmettitore.
Risulta ovvio che più l’antenna è lunga e maggiore sarà la sua capacità di diffondere il segnale nell’etere, la bobina non partecipa di fatto a migliorare la diffusione del segnale.

POSIZIONE DELL’ANTENNA
Una antenna per poter funzionare egregiamente, deve disporre di un piano riflettente, nelle antenne per uso fisso si usa montare dei steli radiali (da 3 a 6) inclinati solitamente di 45° per migliorare l’effetto omnidirezionale, in auto esiste una sola posizione valida: al centro del tetto. Non potendo sfruttare questa installazione accetteremo a priori che l’impianto non funzionerà in modo ottimale, cercando di montare comunque l’antenna sul tetto (avanti, dietro, di lato). Se per motivi estetici, pratici o se impossibile scegliere la posizione ottimale, la monteremo sul portellone posteriore, sul paraurti, dovremo quindi accettare due implicazioni che influenzeranno negativamente sul risultato ed in particolare: l’antenna montata in basso avrà in prossimità dello stelo un lato della vettura che fungerà da schermo in quella direzione; le onde radio inviate verso il fianco della vettura rimbalzeranno verso l’antenna stessa, generando “onde stazionarie” che vedremo più avanti partecipano a diminuire ulteriormente la portata del trasmettitore.

TARATURA DELL’ANTENNA
Premesso che qualsiasi antenna nuova è pre-tarata in fabbrica, la taratura di base presuppone una installazione ottimale, solo in questo caso avrà un ROS (rapporto di onde stazionarie) accettabile. Se vogliamo quindi bilanciare l’antenna con il trasmettitore, sarà necessario effettuare una operazione di taratura che terrà conto delle caratteristiche del punto di installazione.
Per questo è necessario inserire fra trasmettitore e antenna il ROSmetro, strumento, appunto per la misurazione della taratura, le istruzioni di uso del ROSmetro sono semplici ed a corredo dell’apparato, evitiamo di citarle, perché i diversi strumenti hanno comandi diversi da eseguire.
Prima di fare ogni misurazione portiamo il veicolo in una ampia zona senza ostacoli che possono riflettere le onde trasmesse.
Se la lunghezza dell’antenna è strettamente legata alla frequenza, sarà necessario misurare il rapporto ROS nei canali 1, 20 e 40. Sicuramente il valore sarà differente nelle tre verifiche, ora allentando le viti che tengono lo stelo fissato alla base proviamo ad estenderlo o inserirlo maggiormente sino a che capiremo se l’antenna è troppo lunga o troppo corta. Se l’antenna è nuova per precauzione del produttore sarà sempre più lunga.
Il rapporto ROS dovrà essere inferiore a 1:1,5 su tutte e tre le misurazioni, ovviamente arrivare a 1:1,1 sarà un risultato eccellente. Da tenere presente che un rapporto di onde stazionarie 1:2 dimezza di fatto la potenza erogata, così i 4W dichiarati dalla radio saranno solo 2.
Se quindi inserendo lo stelo nella base riusciamo a far scendere le onde stazionarie, ma non abbiamo ancora raggiunto il valore ottimale od accettabile, possiamo anche tagliare la punta superiore dell’antenna, facendo attenzione a non tagliarne più di 5 mm. per volta, ripetendo le misurazioni.
Se non riuscite a far scendere le onde stazionarie potrebbero essere incorsi altri problemi, ne citiamo alcuni fra i più frequenti:
– Il connettore è stato male saldato
– Il cavo nelle operazioni di passaggio o saldatura è in corto circuito
– L’antenna e il suo collegamento non sono collegati a massa sul veicolo (es. se avete installato l’antenna sulle barre portatutto sul tetto, sappiate che sono isolate dalla massa del veicolo)
– Non avete sverniciato la parte posteriore della carrozzeria dove la massa dell’antenna si inserisce.
– Il cavo di antenna passa accanto a dispositivi elettrici o elettronici della vettura che ne influenzano il buon funzionamento.
Ricordiamo che il “tester” vi potrà servire solo per effettuare una misurazione del cavo staccato sia dall’antenna che dalla radio per verificare un eventuale corto circuito, una misurazione con l’antenna fissata non indica nessun dato di interesse (la maggior parte delle antenne infatti si presentano al tester come un corto circuito).
Se nessuna delle opzioni qui sopra vi sembra valida passate al bilanciamento del cavo (vedi sezione successiva).

BILANCIAMENTO DEL CAVO DI ANTENNA
Questa operazione in una normale installazione non è necessaria; per risolvere problemi specifici o per i puristi delle trasmissioni che vogliono ottenere il massimo dall’apparato, si può accordare il cavo di antenna per ottenere il massimo della potenza erogata verso l’antenna.
Dobbiamo introdurre un altro dato quindi, la velocità di propagazione della velocità della luce nel rame del cavo RG58 che ha un fattore di 0,66.
Quindi prendiamo la lunghezza d’onda nel centro banda di 11,035 Mt. Moltiplichiamo per 0,66 ed il risultato è di 7,28 cm. Questa misura addizionata a multipli sarà la lunghezza del cavo utilizzabile, per questioni di praticità è uso comune andare per multipli di 44 cm. circa.
Non a caso i cavetti di prolunga per inserire nella linea di trasmissione ROSmetri o amplificatori lineari, sono presenti in commercio  nelle misure di circa 45 cm. o 90 cm.
Il cavo di antenna già incluso nella confezione delle antenne è infatti accordato misurando (nel caso di antenne per auto) circa 4,0 mt (9 volte 45 cm.), se vorrete quindi tagliarlo, attenzione ai multipli di 45!

Vedi una buona guida esaustiva cliccando qui

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